La Storia

Nel 1465 il re Mattia Corvino fondò a Bratislava la prima università del regno ungherese: l’Academia Istrpolitana.
Nel 1536, a seguito delle invasioni turche, la capitale dell’impero fu spostata proprio a Bratislava, da Budapest.
Fino al 1830 tutti i monarchi ungheresi furono incoronati dentro la Cattedrale di San Martino.
Tutt’oggi è possibile osservare gli sfarzi degli antichi palazzi eretti dall’aristocrazia del tempo, in un periodo in cui Bratislava aveva un’eco internazionale, grazie anche alla sua fioritura musicale.
La città fu infatti meta di viaggi per i più importanti compositori, quali Mozart, Beethoven, Haydn, etc.
All’epoca la città si chiamava Pressburg (in tedesco) e Pozsony (in ungherese).
Il nome di Bratislava si diffuse solo dopo la Prima Guerra Mondiale quando il paese entrò a fare parte dell’ex Cecoslovacchia. Dal 1919 infatti la città divenne parte della Cecoslovacchia; il 14 marzo 1938 fu dichiarata la Repubblica slovacca con Bratislava come capitale.
Per modernizzare la città il comunismo distrusse gran parte del quartiere ebraico, erigendo i condomini di cemento che tutt’oggi fanno da contrasto con lo stile barocco del centro storico.